Fotografati i jet giganti: lampi che vanno dal basso verso l'alto
MILANO – Sono stati fotografati e filmati i jet giganti: parenti stretti dei fulmini e ugualmente carichi di elettricità, che vanno però dal basso verso l’alto.
Riuscire a vederli è rarissimo perchè durano appena un secondo, ma i ricercatori americani della Duke University hanno catturato immagini e video e raccolto dati che hanno meritato la la pubblicazione sulla rivista Nature GeoscienceAnsa.
«In pratica – spiega Cummer – sono lampi che partono dalle nubi temporalesche e che hanno una carica, proprio come i loro ‘cuginì che vanno dalle nubi al terreno, i fulmini».
I primi dati mostrano che la quantità di elettricità scaricata dai tradizionali fulmini e quella dei jet giganti è confrontabile.
Fonte: www.corriere.it
Pavia, arriva Mike Nardi
La società Nuova Pallacanestro Pavia, comunica che è stato sottoscritto un contratto, per la stagione 2009/2010, con il giocatore Mike Nardi, ruolo playmaker, classe 1985.
Basket Napoli, che decide di girarlo in prestito all’Agricola Gloria Montecatini, in LegAdue, per la stagione 2007-2008.
Dopo l’esclusione di Napoli dai campionati professionistici, l’anno successivo, firma un contratto con la Air Avellino, finendo la stagione nelle file della Scavolini Pesaro.
Mike, si è unito ai nuovi compagni di squadra, nella giornata di ieri, sostenendo il primo allenamento in maglia pavese.
Fonte: www.basketnet.it
Dubai, la metropolitana è un lusso
Con i suoi 52 chilometri è la più lunga metropolitana automatica del mondo, completa di compartimenti di lusso, internet senza fili e aria condizionata, naturalmente, per fronteggiare il clima torrido di Dubai.
E nel piccolo stato degli Emirati Arabi la metro, costata 5 miliardi e 25 milioni di euro, ha vagoni di prima classe e compartimenti esclusivi per le donne.
Fonte: www.repubblica.it
barese l'ammazza
VENEZIA – Un nuovo caso di violenza in famiglia è stato consumato alle prime ore di oggi nel veneziano, in un campo sul fronte nord della laguna di Venezia.
Domenico Di Giglio, 47 anni, originario di Bari, verso l’una di notte ha costretto la moglie Emanuela Pettenò, 43 anni, nata a Venezia, a salire in macchina, l’ha portata in una strada isolata a Campalto (Venezia), ai margini della laguna, dove l’ha uccisa sparandole con la pistola che le aveva sottratto.
Il giovane temendo quanto stava per succedere aveva telefonato spaventato al 113, segnalando che la madre era in compagnia del padre a bordo dell’auto di famiglia, che quest’ultimo aveva con sè la pistola della donna e che aveva minacciato di ucciderla.
I timori sono stati confermati quando la sala operativa ha composto il numero di cellulare della donna, che ha confermato di trovarsi sotto la minaccia dell’arma, ma il marito ha interrotto la comunicazione, dicendo che voleva farla finita.
REDAZIONE DI LECCE
Per gli abituè di Porto Ercole,il disastrato veliero Barbarossa,di Cesare Previti è sempre all’ancora ormeggiato ad uno dei pontili delle cooperative.Fa bella mostra di sè,imponente e austero,ma piuttosto vecchiotto,malandato quasi,come una vecchia ciabatta al confronto dei velieri antichi,quelli veri,quelli che agitano le acque della sardegna.Quando esce dal porto rumoreggia,sfiora i 12 nodi,poi ogni tanto repentinamente torna indietro.L’Avvocatone ex Ministro della Difesa,non si vede mai,il vento dello sputtanamento della condanna definitiva per la vicenda della Mondadori lo perseguita come un fantasma,il quale peraltro coabita con lui nel Barbarossa.Quel veliero è come l’ultima effige di un’epoca sbiadita,destinata a …
….infrangersi tra le onde del mare contro una scogliera,la drammatica fine di un’avventura che ha visto anche lampi di luce,vittorie inaudite contro i mostri degli abissi.Ma è ormai cenere,insieme ai suoi fantasmi marinai di ogni battaglia,insieme alle polveri,alle grida.L’impero Berlusconi è naufragato in pochi istanti,travolto sicuramente da onde malevoli,ma anche dal vortice dell’odio di cui si è circondato nel corso del tempo.Questa storia di corruttori ha dunque finito per spaccare le paratie di quel legno di quercia del grande veliero,adesso nelle falle entra l’acqua del mare,le profondità dell’oceano finiranno per seppellire questa inutile parte della nostra storia,insieme alle bare di metallo degli altri protagonisti della politica italiana,sepolti quà e là,affogati anchessi di troppo protagonismo,accecati dalle loro puttane,travolti dalle logiche della corruzione,che si estende ogni qualvolta,il terreno fertile della mentalità criminale prevale nella mente di questi campioni,il cui nulla è quel fantasma del vento che cammina legato alle catene arrugginite,cercando una via di scampo che non esiste,e’ come l’Inferno,l’ urlo di una vittoria mai esistita.
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Fonte: www.corsera.it
Poker bulgaro per la Lazio
Giovedì, 01 ottobre 2009 Poker bulgaro per la Lazio * * Sulla carta insidiosa, la trasferta di Sofia si risolve in un poker per la Lazio, che si rimette in careggiata Europa League dopo il ko subito all’Olimpico contro il Salisburgo nel turno inaugurale.
Nulla da fare invece allo scadere del primo tempo per il portiere di casa, quando Rocchi appoggia per Zarate, che di prima intenzione, aprendo bene il destro dal limite dell’area , porta il risultato sul 2-0.
La mette invece in fondo al sacco, imparabile per Dimitrov, Mourad Meghni che al 67′ sfrutta al meglio il servizio di Foggia e con il gol del 3-0, di collo pieno dal limite dell’area smorza ogni velleità bulgara.
Non si ferma invece la Lazio: Foggia sfiora il gol da metà campo (miracoloso il salvataggio all’indietro di Dimitrov), segna invece a porta vuota, dopo aver aggirato anche il portiere, Tommaso Rocchi che al 75′ firma il 4-0.
Fonte: www.sportitalia.com
Kudlacek, una scommessa già vinta
In precampionato era sembrato ancora acerbo, un tantinello fragile sul piano fisico e in difficoltà quando si trattava di difendere con intensità.
Invece, alla prova dei fatti, Jakub Kudlacek, giovanissimo regista della Trenkwalder, approdato in maglia biancorossa, dalla Repubblica Ceca, nel 2007, l’anno scorso in prestito a Scandiano, in C regionale, ha dimostrato che in Legadue, può starci degnamente malgrado un problema all’anca che continua a toemntarlo e che anche ieri lo ha costretto a saltare l’allenamento.
«Visto che a chiamarmi sono stati soprattutto gli amici di Reggio e i miei ex compagni di squadra di Scandiano, devo ammettere che erano molto felici della mia partita e si congratulavano.
Ci saranno per il match con Latina, a e si fermeranno per un po’.
Fonte: www.basketnet.it
Home Mondo Suad Amiry: «Ho viaggiato con i palestinesi che sognano di ...
Una distanza di 35 chilometri: in una qualsiasi altra situazione richiede una mezzora di macchina: In quel caso ha richiesto la bellezza di 18 ore.
Un ragazzo di 21 anni che per sette anni, un terzo della sua età, ha lavorato in Israele, che parlava perfettamente l’ebraico, che aveva anche avuto una tormentata storia di amore con una ragazza israeliana…
Un ponte fatto di 200mila persone che parlano l’ebraico, che conoscono la vita in Israele, che conoscono quelle famiglie…Spesso diciamo che il trait-d’union tra i due popoli sono, o dovrebbero essere, gli intellettuali.
Così Suad Amiry conclude il suo racconto: «Nelle occhiaie blu scuro sotto i miei occhi tristi ho visto la faccia bruciata dal sole di Murad, quella di Abu Yousef, quella di Abu Yousef, quella di Saad, diMuneer e naturalmente quella del buffo Ramzi.
Fonte: www.unita.it
Twitter e Facebook per trovare amici a gorilla Uganda
Con il lancio ieri della campagna “Friend a Gorilla”, gli appassionati potranno presto trovare un modo per seguire quotidianamente online le vicende di uno dei 720 gorilla di montagna rimasti, lontani dalle formiche rosse, dal fango e dalla pioggia tropicale del loro habitat.
Non tutti possono permettersi di pagare i 500 dollari di un’escursione alla scoperta dei gorilla ma i tentacoli in fibra ottica della globalizzazione renderanno possibile a chiunque di osservare una madre che alleva il cucciolo, esemplari giovani che lottano per il predominio e provare il brivido di essere sfidato da un esemplare adulto di 225 chili.
Gli organizzatori dicono che la campagna rappresenta la prima occasione di coinvolgere il social networking nella causa della conservazione con la speranza di raccogliere 100.000 dollari nei primi tre mesi ed altri 350.000 nel primo anno.
Con circa 370 gorilla di montagna, il Bwindi Impenetrable National Park dell’Uganda ospita circa la metà dell’intera popolazione globale della specie, con il resto nascosto tra i vulcani tra il vicino Rwanda e la Repubblica Democratica del Congo.
Fonte: it.reuters.com
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